Ombretta Prandini

Psicoterapeuta e psicoanalista svolge la sua pratica clinica a Milano e collabora con il Centro di Clinica Psicoanalitica sui Nuovi Sintomi Jonas Pavia del quale è stata socia fondatrice e Presidente dal 2010 al 2014.
Per anni ha collaborato nell'ambito del disagio psichico con scuole e istituzioni di cura, in particolare nella formazione degli insegnanti e nell'ascolto di genitori e famiglie. Già Presidente dell’Associazione Jonas Onlus nazionale dal 2013 al 2018, dal 2017 è relatrice su Le Nuove Famiglie al Corso di specializzazione sulla clinica psicoanalitica dei Nuovi Sintomi.
Dal 2019 è socia dell’Associazione ETS - Coordinamento Jonas Italia; dirige la Nuova Collana Jonas Aperture - dialoghi con la polis edita da Mimesis ed è responsabile dell'ambito editoriale di Jonas, tra i progetti più recenti in cui è impegnata c'è Mari Aperti- Progetto editoriale di Jonas Italia una linea di pubblicazioni in Open Access.
Dal 2019 presiede il GRI (Gruppo di Ricerca IRPA dedicato all’abilitazione dell’insegnamento nella stessa). È socia fondatrice e Presidente dal 2019 dell'Associazione Società Milanese di Psicoanalisi - Elvio Fachinelli e socia onoraria di Società Pavese di Psicoanalisi. È da sempre interessata allo studio e alla ricerca in ambito di psicoanalisi e istituzioni di cura.
Ha curato la riedizione italiana de Il taglio femminile. Saggio psicoanalitico sul narcisismo di E. Lemoine- Luccioni, (et.al./edizioni, 2011). Tra i testi collettanei a cui ha contribuito ci sono: Il Soggetto vuoto. Clinica Psicoanalitica delle nuove forme del sintomo (a cura di M. Recalcati, ed Erikson, 2010); Il nodo e il cerchio. Riflessioni su gruppi e istituzioni (a cura di A. Ramassotto, ed. Franco Angeli, 2013). Ha curato insieme a Mauro Milanaccio Psicoanalisi e istituzioni, logiche e pratiche della cura (Franco Angeli, 2017); ha contribuito al testo collettaneo Destini del desiderio. Contributi per la lettura dell’opera di Massimo Recalcati (a cura di N. Ranieri, ed. Mimesis, 2020).
