Teoria clinica della pratica istituzionale e dei gruppi

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Follia e psicosi. Intorno al pensiero di Foucault, Basaglia e Lacan

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La follia è la verità dell’essere del soggetto, dice Lacan nel corso del suo intervento pronunciato al congresso di Bonneval nel ‘46. E non diventa pazzo chi vuole, ci ricorda. Il contrattacco di Lacan a Henry Ey e agli psichiatri della sua generazione è senza compromessi e senza precedenti. Nel ‘61, in Storia della filosofia nell’età classica, Foucault rivendica il carattere “aperto” della follia, contro l’ “ostinata chiusura” della cosiddetta normalità. E nel ‘68, Basaglia, dopo aver mostrato le basi di un nuovo modo di pensare l’ospedale psichiatrico nell’Istituzione negata, invoca risolutamente la sua chiusura. Le ragioni sono chiare: i pazzi devono stare fuori (dal manicomio), e non devono sottomettersi alle regole repressive imposte dall’istituzione. I loro moti d’insubordinazione non sono altro che i segni di una libertà che non si è affatto assopita, e che la società, attraverso l’istituzione, ha tentato di compromettere attraverso la reclusione e l’esclusione. Basaglia qui, non è lontano dal Lacan del ’46, che sostiene che la “follia è la compagna più fedele della libertà”.
Se la psicoanalisi ha dimostrato che la follia ci riguarda intimamente tutti, dal momento che ognuno di noi deve sbrogliarsela con l’aspetto ingovernabile — folle— del desiderio, come si pone la nostra disciplina di fronte a ciò che viene chiamato impropriamente “malattia mentale”?
Dove, il clinico, deve collocare la sofferenza? Dal lato della psicosi o della follia? O ancora, da quello della società, società che guarda con sospetto la differenza, tanto più che questa, alla fine, si rivela essere interna al soggetto stesso?
I pazzi non sono per forza degli psicotici. E la follia non concerne solo la psicosi. Partendo da queste ipotesi, cercheremo di pensare una clinica della psicosi non deficitaria e fondata più sull’invenzione che la riparazione.
La psicosi diventa il paradigma della lotta contro ogni potere centralizzato, incarnato dalle differenti figure paterne e paternaliste della nostra società.

Bibliografia d’esame
F. Basaglia, L’istituzione negata, Baldini & Castoldi, Milano, 2014
M. Foucault,
Storia della filosofia nell’età classica, Milano, BUR, 2011
J. Lacan,
“Propos sur la casualité psychique”, in Ecrits, Seuil, Paris, 1966
J. Lacan,
“Petit discours aux psychiatres de Sainte-Anne”, 1967, inedito

Le pagine oggetto d’esame verranno indicate durante il corso

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Gennaio 2019 13:34

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