Iscrizioni 2020 aperte

Le iscrizioni alla Scuola di Specializzazione in psicoterapia IRPA per l'anno accademico 2020 sono aperte.

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MILANO

GROTTAMMARE

Teoria e tecnica dei colloqui preliminari I: la pratica con i bambini

Docente

Dal bambino freudiano al bambino contemporaneo: effetti della mancata castrazione dell’Altro nella soggettività del bambino e possibilità di trattamento

Contenuti
Il corso intende offrire una riflessione, un ragionamento sul discorso sociale e collettivo contemporaneo che manifesta una crisi della Legge, una caduta del padre e della sua funzione limitatrice. Quello che possiamo constatare è un fallimento della legge e una fragilità del simbolico che influenza inevitabilmente il discorso educativo, sociale e familiare. Questo tempo, più volte sottolineato come il tempo dell’evaporazione del Padre e della legge, ha avuto un effetto nel campo psichico e dunque nella soggettività del bambino. Il mentale e il sociale sono strettamente connessi e in questo senso già Freud indicava l’origine sociale dei sintomi. Quello che accade nel campo sociale ha un effetto sul mentale. Se l’Altro fatica a sostenere e a incarnare la legge, questo torna al rovescio nel bambino. Quello che constatiamo nel bambino contemporaneo è la sua legge capricciosa, la sua oppositività , l’aggressività verso l’Altro che punta di fondo alla ferita dell’Altro. Questo sembra attribuire potenza al bambino che pensa di operare la legge sull’Altro, ma di fatto è nell’impotenza perché in balia del suo sintomo e del suo godimento. E’ quello che si andrà a riscontrare nei casi clinici trattati. Il bambino che sembra essere nella posizione di potenza, di colui che tenta di fare la legge all’Altro e invece di fatto è un bambino imbrigliato nel suo sintomo. E dunque nell’impotenza. Questo tratto al di là dell’Uno per Uno della clinica sembra essere un carattere distintivo del bambino contemporaneo. Il bambino è in balia di sé stesso o più precisamente del suo reale , della pulsione. Il sintomo del bambino si presenta sempre più spesso nella dimensione dell’eccesso, preda della pulsione che non lo lascia in pace. La sregolazione pulsionale da cui è abitato il bambino non ha subito quell’operazione significante attribuita al Nome del padre, la cui funzione è quella di svuotare l’eccesso di godimento strutturale della coppia madre-bambino. Questa funzione è venuta a mancare o è stata troppo fragile e incisiva. È quello che andremo a constatare nelle storie cliniche. In questo senso useremo il complesso edipico freudiano e la teorizzazione che Lacan fa della metafora paterna per individuare nei casi clinici come e se la funzione del padre sia intervenuta; come e se la madre ha permesso di introdurre un’istanza terza tra se e il bambino. L’idea di fondo è di verificare negli scenari edipici come e se l’Altro ha avuto un effetto di castrazione sul bambino e dunque nella sua soggettività. Il presupposto da cui partiamo è andare a constatare se ciò che emerge nel campo sociale (un eccesso di presenza e un’assenza di limiti) sia verificabile nelle strutture cliniche. Questo quadro in relazione ad una premessa di fondo: un difetto della castrazione dell’Altro. Quello che sembra emergere dalla clinica e i casi che tratteremo saranno paradigmatici in questo senso: il bambino è sempre di più oggetto della madre. Parliamo di bambini-figli della madre. Non siamo nel tempo freudiano dei figli del Padre ma dei figli della Madre. In questo senso andremo a verificare nella clinica quali sono gli effetti della mancata o fragile castrazione dell’Altro. Questo ci porterà a isolare la dimensione sintomatica e strutturale del bambino e come può essere trattata dallo psicoanalista. Dunque come costruire e sperimentare modalità di trattamento e di cura rispetto alla clinica infantile contemporanea.

Bibliografia d’esame
S. Freud, Il tramonto del complesso edipico, in id., Opere, vol. X, Bollati Boringhieri, Torino 1978, pp.27-33
J. Lacan,
Il Seminario. Libro V. Le formazioni dell’inconscio (1957-1958), Einaudi, Torino 2004, pp. 162-199
J. Lacan,
Due note sul bambino, «La Psicoanalisi», 1, 1987
M. Mannoni,
Il primo colloquio con lo psicoanalista. Problemi dell’analisi con i bambini, Armando editore, Roma 2001, pp. 159-161
F. Pelligra, E. Alesiani, (a cura),
La clinica psicoanalitica nella cura del bambino e dell’adolescente, Annali del Dipartimento clinico “Gennie Lemoine”, Mimesis, Milano 2015, pp.39-42, 57-68, 85-100
M. Recalcati,
L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica, Raffaello Cortina editore, Milano 2010, pp. 35-44
A. Villa,
Il bambino adulterato. Psicoanalisi e questione infantile: ipotesi di lettura, Franco Angeli, Milano 2008, pp. 61-74

Bibliografia di riferimento
J. Lacan, Una questione preliminare ad ogni possibile trattamento della psicosi (1957-58), in id., Scritti, Einaudi, Torino, 1978, vol. I
F. Dolto, J.-D. Nasio,
Il bambino allo specchio, Marietti, Genova-Milano, 2011
M. Egge,
La cura del bambino autistico, Astrolabio, Roma, 2006
S. Freud,
Introduzione al narcisismo, in id., Opere, vol. VII, Bollati Boringhieri, Torino,1975, pp. 443 - 472
S. Freud,
Il poeta e la fantasia. Il motto di spirito e altri scritti, in id., Opere, vol. V, Bollati Boringhieri, Torino, 1972, pp. 375 - 383
S. Freud,
Totem e tabù, in id., Opere, vol. VII, Bollati Boringhieri, Torino, 1975, pp. 3- 164
M. Gauchet,
Il figlio del desiderio. Una rivelazione antropologica, Vita e Pensiero, Milano, 2010
J. Lacan,
Una questione preliminare ad ogni possibile trattamento della psicosi (1957-58), in id., Scritti, vol. I, Einaudi, Torino 1978
M. Recalcati,
Cosa resta del padre. La paternità nell’epoca della modernità, Raffaello Cortina editore, Milano 2011
M. C. Rossetto,
La clinica con i bambini. La cura della malattia mentale. II. Il trattamento, Bruno Mondadori, Milano, 2001, pp. 113-138
Winnicott D.,
Gioco e realtà, Armando editore, Roma , 2005
Zuccardi Merli U.,
Non riesco a fermarmi. 15 risposte sul bambino iperattivo, Bruno Mondadori, Milano 2012

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Gennaio 2019 10:21

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