È disponibile la graduatoria con gli ammessi per l'anno accademico 2019.

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Sistema di valutazione

Valutazioni intermedie

Al termine di ogni anno accademico (mese di novembre) l’allievo deve sostenere una verifica orale che verterà sull’elaborato scritto e sui contenuti degli insegnamenti svolti nel corso dell’anno. La sua preparazione sarà valutata da una commissione esaminatrice composta da tre docenti nominati di volta in volta dal Direttore scientifico.
Gli allievi del I, II, III anno sono tenuti a presentare alla fine di ogni anno un saggio scritto (minimo 20 pagine) che nel primo anno dovrà sviluppare un tema scelto in grado di intersecare più argomenti che sono stati sviluppati nelle lezioni svolte nel corso dell’anno. Negli anni successivi il saggio dovrà avere come riferimento di base il materiale clinico relativo al proprio tirocinio, mettendo in connessione con esso aspetti teorici legati agli insegnamenti svoltisi nel corso dell’anno. La tesina andrà consegnata alla segreteria in triplice copia.
Il Direttore scientifico nominerà per ciascun saggio scritto due docenti Lettori.

Regolamento e tappe di presentazione dei casi clinici

Il Collegio Docenti Irpa ricorda a tutti gli allievi che per potersi diplomare occorre elaborare e costruire tre casi clinici differenti entro il IV anno dell’Istituto. I tre casi clinici possono essere oggetto sia della presentazione in aula, sia degli elaborati dei saggi finali del II e del III anno, sia della tesi finale del IV anno.
È necessario consegnare in segreteria 3 copie dell’elaborato.

I ANNO
Durante il primo anno non si richiede all’allievo di presentare in aula un caso clinico, né di utilizzare un caso clinico per la scrittura del saggio di fine anno.

II ANNO
Durante il II anno non si richiede all’allievo di presentare in aula un caso
clinico, ma di affrontarlo nel saggio di fine anno.

III ANNO
Durante il terzo anno l’alunno può presentare in aula un caso clinico all’interno di uno dei due laboratori di costruzione del caso clinico previsti dall’Istituto. Qualora l’allievo non presentasse il caso clinico in aula il III anno, dovrà farlo il IV anno. Solo durante il terzo anno è possibile utilizzare per il saggio di fine anno un caso clinico che è stato oggetto di presentazione in aula.

IV ANNO
Durante il quarto anno l’alunno deve presentare in aula un caso clinico all’interno di uno dei due laboratori di costruzione del caso clinico previsti dall’Istituto, qualora non l’avesse già presentato nell’arco del III anno.
È possibile presentare nella tesi finale un caso clinico affrontato nei saggi di fine anno (II e III), purché il suddetto caso clinico non sia mai stato oggetto della presentazione in aula con valutazione.

Si ricorda che la presentazione in aula del caso clinico si terrà in presenza del docente tutor dell’allievo.
Si ricorda che la presentazione del caso clinico in aula è requisito indispensabile per poter affrontare la discussione della tesi di specializzazione.

Per il passaggio da un anno al seguente si richiede:

  • frequenza all’insegnamento secondo il programma stabilito (le assenze giustificate sono concesse nei limiti del 15%)
  • valutazione positiva dei colloqui d’esame
  • valutazione positiva degli elaborati scritti (da presentare in segreteria entro la prima settimana di ottobre dell’anno in corso)
  • regolarità nei pagamenti

In caso di parere negativo di un docente, la decisione finale spetterà alla Commissione della Formazione.

La valutazione sarà composta dalla media di due valutazioni:

  • valutazione dello scritto da parte del docente tutore, dei docenti lettori e della commissione esaminatrice
  • verifica orale dell’elaborato scritto e delle conoscenze acquisite

La valutazione terrà conto della partecipazione alle attività e della frequenza.
La valutazione intermedia verrà espressa in trentesimi considerando 18/30 il voto minimo di sufficienza.

Valutazione finale

Alla fine del IV anno l’allievo dovrà sostenere i colloqui d’esame relativi all’anno in corso, ma non dovrà presentare l’elaborato scritto come per gli anni precedenti.
Anziché il consueto elaborato scritto, si richiede infatti all’allievo la stesura della tesi di specializzazione, che potrà essere discussa a partire dalla prima sessione dopo gli esami di fine anno.
La tesi di specializzazione consiste in un elaborato scritto (minimo 50 pagine, 2500 battute per ogni pagina) concernente un caso clinico (l’analisi della domanda, la diagnosi strutturale, l’impostazione teorica e clinica della direzione della cura) e le sue eventuali implicazioni con la teoria psicoanalitica.
La tesi viene seguita da un Docente Relatore che l’allievo potrà scegliere, a partire dal III anno, tra tutti i docenti incaricati e titolari di materia avuti nel suo corso di studi. Si sottolinea che il tutor non potrà svolgere la funzione del Relatore di tesi.
La discussione della tesi avverrà in una seduta pubblica alla presenza di una Commissione di Valutazione la cui composizione viene definita dal Direttore Scientifico con la partecipazione del Relatore e di un Docente Esterno che fungerà da correlatore (proveniente da un’università, da un altro istituto di psicoterapia o di ricerca (nazionale o internazionale) o di “chiara fama” (nazionale o internazionale).
Il correlatore esterno può essere indicato dall’esaminato stesso. Altrimenti la sua nomina sarà disposta dal Direttore scientifico.
Nella prova finale l’allievo sarà tenuto ad esporre i risultati del suo lavoro. Il correlatore svolgerà il suo intervento successivamente ponendo alcuni quesiti al candidato il quale avrà modo di replicare nella fase finale della discussione. Per la discussione è previsto un tempo di lavoro di un’ora.
La valutazione finale verrà espressa considerando 66/110 il voto minimo di sufficienza e 110 con lode e dignità di pubblicazione il voto massimo.

IRPA Milano

D.D. 12/10/2007 - G.U. n. 248 del 24/10/2007
via Giovanni da Procida, 35/A - Milano
tel 346.4913642

IRPA Grottammare

D.D. 15/11/2011 - G.U. n. 283 del 05/12/2011
Via G. Matteotti, 41 - Grottammare (AP)
tel. 329.8447695