Psicoanalisi, monoteismi e fragilità del padre: effetti clinici e sociali

A cura di Nicolò Terminio e Antonio Ciancarelli

Mimesis Edizioni

Il tema del Monoteismo nella psicoanalisi freudiana e lacaniana ha un’importanza cruciale per esplorare ciò che rende possibile la costituzione del soggetto dell’inconscio. Un inconscio che è da un lato strutturato come un linguaggio e dall’altro marcato dalla pulsazione del reale. Parlare di Monoteismo vuol dire occuparsi dell’annodamento tra queste due dimensioni e convocare la figura del Padre per sondare il punto di insorgenza della soggettività umana. Leggendo i diversi contributi raccolti in questo numero degli Annali si potrà verificare quanto un approfondimento sui Monoteismi diventi rilevante soprattutto nel momento in cui rivolgiamo l’attenzione agli effetti clinici della fragilità del padre, un tema ben presente nella contemporaneità, non solo a livello sociale, ma anche nel funzionamento soggettivo. La clinica della contemporaneità è infatti caratterizzata dall’estrema vulnerabilità della funzione paterna e pone sempre più in evidenza quelle domande che come un filo rosso attraversano questo volume: Come intendere la funzione del padre nell’epoca della sua evaporazione? Cosa significa per un figlio ereditare ciò che l’ha preceduto?


 

 

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