Zanzotto/Lacan. L’impossibile e il dire

di Alberto Russo Previtali, 2020

La teoria psicoanalitica di Jacques Lacan occupa un posto di grande rilevanza nella poesia di Andrea Zanzotto. Questa presenza è indagabile a più livelli: dall’uso intertestuale di termini e concetti all’assunzione operativa di prospettive teoriche. Il saggio offre una ricostruzione rigorosa di queste dimensioni dell’opera di Zanzotto, prestando particolare attenzione alle loro interazioni con le teorie della fase più strutturalista dell’itinerario lacaniano, ma cercando soprattutto di mostrare la presenza e l’incidenza dei concetti dell’ultima fase, quella più orientata dal registro del reale. Partendo da questo allargamento, l’autore esplora un’ulteriore prospettiva d’indagine, quella che vede Zanzotto, al di là del proprio sapere su Lacan, impegnato nel confronto della parola poetica con l’impossibile a dire. È questa la dimensione più feconda del rapporto tra il poeta Zanzotto e lo psicoanalista Lacan. È questo il viaggio a cui il lettore audace è chiamato in questo saggio.

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D.D. 12/10/2007 - G.U. n. 248 del 24/10/2007
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