Verità, modalità, stili di pensiero
1. Contenuti
Con ‘rivoluzione modale’ si può indicare una profonda trasformazione concettuale che avviene nella cultura del Novecento, grazie a Heidegger e a Lacan. Questa rivoluzione deve venire chiarita, difesa e approfondita.In Heidegger il pensiero modale determina l’ontologia, i modi dell’identità, e i modi della razionalità, cioè gli stili di pensiero. Quanto alla psicoanalisi, si può osservare che il soggetto diviso di Freud non è diviso soltanto in zone (Io, Es, Super-io), ma in modi: Freud (1905) dice ad esempio che l’inconscio è un ‘modo di pensare’. È con Lacan però che la prospettiva modale conosce
sviluppi decisivi. La teoria dei registri non è forse una concezione dei modi in cui la psiche si divide, per tornare a intrecciarsi in formazioni discorsive complesse, ma con la possibilità di chiudersi in rischiose unilateralità? Tra di esse, la razionalità che si inaridisce da un lato, e la pulsione verso l’informe, il collasso delle articolazioni, dall’altro.
Ogni registro si presenta in differenti versioni: ad esempio, il Simbolico ospita un conflitto tra rigidità e flessibilità che va a investire non soltanto gli stili della ragione, ma i modelli d’identità.
Di qui la possibilità di indagare gli enti che ‘non coincidono con se stessi’: gli esseri umani, ma anche le opere d’arte. L’incontro con l’opera d’arte rimane essenziale: non per ritrovare sintomi e complessi, ma per indagare il desiderio e la sua verità, secondo uno stile logico che la filosofia ha troppo frequentemente ignorato, e che esige nuove elaborazioni.
2. Bibliografia d’esame
- G. Bottiroli, Jacques Lacan. Arte linguaggio desiderio, Il Sestante, Bergamo 2002, pp. 13-49
- G. Bottiroli, Le scissioni dell’alfa privativo. Per una concezione modale della verità, in Oltrecorrente
5, 2002, pp. 9-16, disponibile nel sito www.giovannibottiroli.it - G. Bottiroli, Identità come identificazione: nei film (e non negli spettatori), in Imago, 2, 2011,
disponibile in www.giovannibottiroli.it - Ricominciare dal Simbolico, in LETTERa, 1, 2011
3. Bibliografia di riferimento
- S. Freud, Psicologia delle masse e analisi dell’Io, 1921; trad. it. in Opere, vol. 9, Bollati Boringhieri, Torino
- M. Heidegger, Essere e tempo, 1927, trad.it. Longanesi, Milano, 2001 (nuova edizione a cura di F. Volpi)
- M. Heidegger, L’origine dell’opera d’arte, 1936, in Sentieri interrotti, 1950, trad,. it. La nuova Italia, Firenze,1979
- M. Heidegger, Dell’essenza della verità, 1943, trad.it. in Segnavia, Adelphi, Milano, 1987.
- J. Lacan, Scritti, 1966, trad. it. Einaudi, Torino, 1974
- J. Lacan, L’io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi. Il Seminario, libro II (1954-
1955); trad.it. Einaudi, Torino,1978 - M. Recalcati, Il miracolo della forma, Bruno Mondadori, Milano, 2007
Testi letterari
- Sofocle, Edipo re. Mondadori (o altre edizioni)
- E.A. Poe, La lettera rubata. Qualunque edizione
Film
- Hitchcock, Psycho