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Le lezioni muoveranno dall'esame di un caso clinico classico di Ludwig Binswanger, quello di Ellen West, con particolare attenzione ai temi del corpo come "vaso", del "corpo pieno" e del "corpo vuoto".
Seguiranno due sviluppi di questo tema: l'uno in direzione di Martin Heidegger, pensatore dal quale Binswanger attinge alcuni motivi decisivi della sua psichiatria fenomenologicamente orientata, nonché autore di alcuni saggi in cui il motivo del pieno e del vuoto viene a occupare una posizione centrale (la meditazione sulla brocca in La cosa: un testo destinato ad attirare tra l'altro l'attenzione di Lacan nel Seminario VII, in alcuni passi che metteremo in relazione col nostro tema).
L'altro sviluppo sarà in direzione di Henri Maldiney, originale prosecutore di Binswanger e di Heidegger, che in alcuni testi di grande originalità riprende il motivo del pieno e del vuoto, con particolare riferimento al corpo nella psicosi e all'espressione pittorica nella schizofrenia (di nuovo, molto stretto è il legame sia con la riflessione di Binswanger sul corpo "pieno" e "vuoto", sia con la riflessione di Heidegger sulla brocca, sul nesso pieno-vuoto nell'arte-artigianato, sulla "cosa" in quanto nodo di pieno e vuoto, nonché i quanto "opera" e dispositivo fondamentale per la costituzione del soggetto).
Bibliografia principale
- BINSWANGER L., Il Caso Ellen West, SE, Milano 2001. pp. 11-104
- HEIDEGGER M., La cosa, in Saggi e discorsi, Mursia, Milano 2007. pp. 110-115
Bibliografia di riferimento
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HEIDEGGER M., L'origine dell'opera d'arte, in Sentieri interrotti, La Nuova Italia, Firenze 1970
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MALDINEY H., Crisi e temporalità nell'esistenza e nella psicosi, in Pensare l'uomo e la follia, Einaudi, Torino 2007

