1. Contenuti
L’insegnamento situa le sue riflessioni concettualizzando storicamente il concetto d’infanzia in Occidente.
La civilizzazione greco romana, il medioevo, la rivoluzione francese, la rivoluzione industriale e il postmodernismo sono cinque momenti storici di cui analizzeremo il posto che occupa il bambino nella civiltà.
La cornice teorica che guiderà l’insegnamento sarà la psicoanalisi di Freud e Lacan: analizzeremo gli apporti fondamentali che hanno modificato il modo di pensare l’infanzia, dalla teoria edipica allo stadio dello specchio, dalla orda primitiva ai complessi familiari.
1. Costruzione storico-sociale del concetto d’infanzia
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Classi sociali ed educazione.
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Grecia/Roma il maestro schiavo
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Medioevo, il bambino sparito
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Allons enfants! Nascita dell’infanzia moderna
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Rivoluzione industriale, il bimbo macchina
2. Perverso polimorfo (il bambino freudiano)
3. Enfant (il bambino lacaniano)
4. Disagio della civiltà infantile
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Patologie della famiglia vuota
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Scuola senza senso
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Perdita del legame, famiglia e legge, tribunale per i Minorenni
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Nuovi legami, affidamento, adozione, adozione internazionale
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L’intruso: il bambino straniero
2. Bibliografia d’esame
Freud S., La sessualità infantile in Tre Saggi per una Teoria Sessuale, pagg. 484-514, Bollati Boringhieri, Torino 1992.
Freud S., Il romanzo famigliare dei nevrotici, in Opere vol. 5, pagg. 471-474, Bollati Boringhieri, Torino 1992.
Lacan J., Lo stadio dello specchio, in Scritti, pagg. 87-94, Einaudi, Torino 1974.
Lacan J, I complessi familiari nella formazione dell’individuo, Capitolo 1 fino al paragrafo La famiglia secondo Freud.
Mannoni M., Un sapere che non si sa, Capitolo 4 paragrafo I e II, Spirali/Vel, Milano 1989.
3. Bibliografia di riferimento
Brusa L., Trauma e perversione: elementi di teoria e di clinica, Franco Angeli, Milano 2000.
Recalcati M., Introduzione alla psicoanalisi contemporanea, Bruno Mondadori, Milano 2003.

